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Nasce Torino Tricolore, laboratorio politico sovranista

torino tricolore

Nasce a Torino un nuovo soggetto politico locale, “Torino Tricolore”, e vuole essere un comitato di cittadini trasversale ed autonomo rispetto ai partiti tradizionali.

“I prossimi anni saranno decisivi per Torino. Bisogna sin da subito pensare al dopo-pandemia e alla rinascita sociale, economica e culturale della città”, si legge nella nota di Torino Tricolore. “Serve un nuovo progetto di sviluppo per Torino che sappia coniugare il rispetto per la nostra tradizione con le sfide del futuro. Per dare corpo e sostanza a questo nuovo progetto nasce Torino Tricolore. Un laboratorio politico trasversale ai partiti pronto a costruire un’alternativa all’attuale classe dirigente cittadina”.

Gli obiettivi di Torino Tricolore

“Torino Tricolore non è un partito – si legge nella nota – ma nemmeno disdegna a priori le eventuali sfide elettorali. Torino Tricolore è un soggetto politico e meta-politico pronto a confrontarsi con tutti i partiti ed i movimenti, in particolari con quelli di area sovranista. Che, pur cercando di portare avanti un progetto politico antitetico rispetto a quello delle sinistre, hanno dimostrato a livello locale tutti i loro limiti. Per costruire un’autentica e seria proposta politica sovranista, un gruppo eterogeneo di lavoratori e lavoratrici, madri e padri, studenti e professionisti ha creato questo nuovo soggetto politico locale”.

Il programma

“Una casa per tutti i torinesi, il superamento dei campi rom, difesa dell’industria pesante e del lavoro, superamento dei quartieri ghetto, solidarietà sociale e lotta all’usura e carovita. Sono alcuni dei punti programmatici di Torino Tricolore che saranno meglio illustrati nei prossimi giorni”, prosegue la nota. “Possiamo costruire in questo XXI secolo una nuova Torino che sappia coniugare la sua vocazione e tradizione industriale con le nuove tecnologie. Rimettendo al centro dell’agire politico il lavoro, l’ambiente, la cultura e le tradizioni in opposizione alla globalizzazione che fino ad oggi ci ha impoverito. Torino può tornare ad essere il centro propulsivo per un nuovo Risorgimento italiano. Da qui può partire la nuova guerra di indipendenza contro la tirannide burocratica dell’UE e il globalismo apolide.”

“Tutte le donne e gli uomini liberi di Torino – conclude la nota – qualunque sia la loro storia politica precedente, possono aderire al nostro progetto e contribuire alla ricostruzione della Città. Tutti possono dare il proprio contributo per rilanciare la Città”.